14/10/2016

TUTTO IL MONDO » PAESE - Boa Vista

Autore: Anna Bonamico

La transizione del governo locale sull'isola di Boa Vista è tutt'altro che pacifica.

C'è già una denuncia presso l'ufficio del Procuratore Generale e un’altra presso il Ministero delle Finanze, alla ricerca di un consigliere del presidente uscente, José Pinto Almeida, con l'accusa di aver bruciato una buona parte degli Archivi e cartelle del Comune.

Ma la storia va oltre: nonostante l'insediamento sia avvenuto il 30 settembre, Pinto Almeida ha consegnato il testimone solo nella mattinata di Martedì, 04. Cioè, "Djais" è stato fino alla sera dello stesso giorno, un presidente senza le chiavi del proprio ufficio.

Ancora: ci sono accuse verso José Pinto Almeida di aver portato via molto materiale del Comune, messo poi in un deposito privato.

Se c'era qualche dubbio circa la mancanza di normalità nel processo che ha trasferito il potere sull'isola di Boa Vista, dopo la vittoria di Jose Luis Santos alle elezioni comunali del 04 settembre, è diventato certo durante questa ultima settimana.

Il passaggio di consegne è tutt'altro che pacifico.

In effetti, la stessa nascita del movimento "Basta",  anche prima della campagna elettorale aveva dimostrato il suo 'essere contro', fomentando la faida tra il Sindaco eletto Jose Luis Santos e l'ex José Pinto Almeida, forte di 16 anni al potere.

 

Questo sito utilizza diversi tipi di cookie, tra cui quelli di profilazione (propri e di altri siti) per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze manifestate nell'ambito della navigazione in rete. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all'uso dei cookie.
OK